Tra i ghiacci di Lombardia. Fauna e megafauna del Pleistocene tra le Alpi e il Po

…la nostra nuova mostra!

Frutto della preziosa e proficua collaborazione tra la nostra Biblioteca e Dipartimento di Scienze della Terra “A. Desio”. Dedicata ai mammiferi pleistocenici lombardi, l’esposizione affianca opere artistiche a testi scientifici, oltre ad accogliere fossili delle collezioni paleontologiche del Dipartimento (tra i quali alcuni provenienti dal sito di Caverna Generosa).

La mostra è allestita nell’atrio del Dipartimento di Scienze della Terra (via Mangiagalli 34), mentre una versione online sarà realizzata prossimamente.

Ultime acquisizioni della Biblioteca

Segnaliamo titoli e collocazioni delle pubblicazioni catalogate dalla Biblioteca nel periodo da aprile a giugno 2022.

Sono stati creati elenchi distinti per:

  • monografie (libri di argomento specialistico finalizzati soprattutto alle attività di ricerca scientifica, pervenuti per acquisto, dono o scambio, o recentemente catalogati pur facendo parte da tempo delle nostre collezioni);
  • pubblicazioni appartenenti alle collezioni miscellanee di Mineralogia (brevi saggi di argomento specialistico facenti parte di raccolte formatesi nel corso degli anni presso il Punto di servizio di Mineralogia e attualmente in corso di catalogazione);
  • Libri di testo per esami
  • Estratti (brevi saggi di argomento specialistico apparsi prevalentemente su riviste e ripubblicati in forma di monografia)

Chiusura temporanea della biblioteca

Fino a venerdì 25 febbraio la Biblioteca resterà chiusa per interventi di riparazione dell’impianto idraulico dell’edificio.

I servizi riapriranno lunedì 28 febbraio ma la sala di lettura resterà inagibile fino al 4 marzo compreso.

A causa del coinvolgimento nei lavori di uno dei depositi librari, non sarà possibile garantire la consultazione e il prestito del patrimonio documentale ivi conservato.

Geologia, paleontologia, divulgazione. Antonio Stoppani tra i volumi della Biblioteca “Ardito Desio”

Siamo lieti di presentare il primo capitolo del ciclo “Conoscere per vivere il Pianeta. Volti, vite e storie di grandi geologi“, una serie di vetrine bibliografiche ed esposizioni virtuali dedicate a rilevanti personalità che hanno segnato la storia della geologia.

Antonio Stoppani (1824-1891) è stato uno dei padri della geologia italiana e tra i primi studiosi a dedicarsi al territorio lombardo. Altrettanto importante fu la sua attività di docente universitario. La fama dell’abate è però legata soprattutto al Bel Paese, un’opera che ha contribuito a formare generazioni di italiani, essendo stata adottata come volume didattico nelle scuole del Paese per quasi un secolo.

La Biblioteca di Scienze della Terra “Ardito Desio”, in occasione del centotrentesimo anniversario della sua morte, ha voluto dedicare ad uno dei padri delle scienze della Terra, la mostra “Geologia, paleontologia, divulgazione. Antonio Stoppani tra i volumi della Biblioteca “Ardito Desio”, allestita presso l’atrio del Dipartimento di Scienze della Terra.

Il percorso ripercorre le tappe salienti della vita di Stoppani e presenta una selezione delle sue opere geologiche e paleontologiche più significative.

Accompagnano l’esposizione:

un catalogo PDF:

un breve video disponibile su YouTube

Chi è il geologo?

La definizione più semplice è quella di scienziato che studia i processi che hanno creato la materia di cui sono composti i vari pianeti.

Come figura professionale e scientifica nel senso attuale questa figura si delinea tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800. Il primo geologo “moderno” fu James Hutton (1726-1797).

Ma in virtù di quanto abbiamo detto prima possiamo considerare geologi anche personaggi vissuti prima.

Un candidato con buone referenze al titolo di “primo geologo” fu Leonardo Da Vinci (1452-1519). Non è una sorpresa, perché questo straordinario pensatore si occupò praticamente di … tutto. Leonardo fu il primo a comprendere la natura dei fossili, e a postulare, in particolare, che quelli di animali marini indicassero che i luoghi in cui venivano trovati un tempo erano stati mari o laghi, rompendo con la tradizione che vedeva la distribuzione delle terre emerse come immutabile. Cosa che lo può far considerare come padre sia della paleontologia che della sedimentologia.

Per chi è interessato a esplorare i legami tra Geologia e Rinascimento una lettura di facile reperibilità è: Da Vinci’s Paleodictyon: the fractal beauty of traces di Andre Baucon, consultabile anche su copia cartacea nella Biblioteca Desio come parte della rivista: Acta Geologica Polonica, Vol. 60 (2010), No. 1, pp. 3–17.

La sua candidatura a primo geologo può essere insidiata solo da un altro grande tuttologo del passato: Aristotele (383-322 a.C.), che per primo postulò il cambiamento della superficie terrestre in tempi lunghissimi, constatando la crescita del delta del Nilo dai tempi di Omero al suo presente.

La poliedricità delle origini della geologia può spiegare come alcuni geologi siano approdati a lidi molto differenti da quelli della loro professione.

Tra i più notabili citiamo Emil Constantinescu, secondo Presidente della Romania post-comunista (1996-2000). Curiosamente tra i risultati ottenuti dal suo governo vi fu la fine delle “mineriade”, le insurrezioni e i raid organizzati dai minatori rumeni contro i politici ritenuti ostili.

In Italia, più modestamente, possiamo citare Leo Ortolani, geologo riciclatosi come primo fumettista italiano, con buona pace di Zero Calcare, autore di Rat-man, prigioniero come noi della pandemia, a cui dedicato delle strip sulla sua pagina Facebook.

Ivan Costanza

Immagine Leo Ortolani

Collaborazioni studentesche in biblioteca

Per il periodo aprile-dicembre 2021 la Biblioteca di Scienze della Terra intende reclutare tre studenti per collaborazioni retribuite ai suoi servizi e attività.
Fino al prossimo 11 marzo è possibile presentare la propria candidatura; la domanda, oltre a essere inserita nel terminale SIFA, dovrà essere stampata, firmata e consegnata di persona in Biblioteca, aperta in questo periodo solo il lunedì e il giovedì.
Tutti i dettagli sono contenuti nel  testo del Bando.

N.B.: Gli orari di servizio riportati nel Bando sono indicativi, basati sui periodi di normale operatività della Biblioteca; non essendo possibile prevedere l’evolversi dell’attuale situazione di emergenza sanitaria, essi potranno essere concordati direttamente con gli studenti interessati, fatte salve le esigenze di servizio della struttura.

Per una storia delle Scienze della Terra tra XVII e XIX secolo. Testimonianze dal fondo antico della Biblioteca “Ardito Desio”

La Biblioteca di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università degli Studi di Milano è tra le più importanti a livello nazionale per ciò che riguarda la letteratura scientifica di ambito geologico, mineralogico e paleontologico: una raccolta aggiornata in costante crescita a disposizione di studenti, ricercatori e docenti dell’Università, ma anche di chiunque necessiti di svolgere ricerche sul tema.

La Biblioteca conserva anche un nucleo di volumi antichi composto in gran parte da edizioni settecentesche e ottocentesche: questi volumi testimoniano il profondo interesse per le Scienze della Terra sviluppatosi nei secoli passati e il delinearsi di teorie che, tra dibattiti e successivi approfondimenti, sono alla base delle nostre conoscenze attuali.

Un patrimonio che è oggetto della mostra Per una storia delle Scienze della Terra tra XVII e XIX secolo. Testimonianze dal fondo antico della Biblioteca “Ardito Desio”: un’esposizione virtuale, nell’attesa di poterla allestire fisicamente, che mira a diffondere la conoscenza di questa particolare sezione della Biblioteca e, più in generale, della storia delle discipline geologiche.

La mostra è costituita da un agile catalogo in formato pdf in cui didascalie affiancano immagini fotografiche dei volumi della raccolta; è stato inoltre realizzato anche un breve video con lo scopo di offrire una modalità differente di immersione nel patrimonio mostrato: accompagnato dalle immagini e dalla musica, il visitatore potrà in seguito approfondire le tematiche della mostra grazie al catalogo, più esaustivo per quantità delle informazioni e numero dei volumi mostrati.  

Il materiale della mostra è liberamente consultabile anche alla pagina web della Biblioteca di Scienze della Terra “Ardito Desio”

Aspettiamo i vostri commenti.

A presto!