Dalle prime carte topografiche italiane del 1814 alla Carta Topografica d’Italia dell’I.G.M.

La cartografia italiana post-unitaria parte dall’esempio fornito dallo Stato maggiore francese durante le guerre napoleoniche, in cui la tracciatura del terreno mostra tutta la sua importanza ai fini di un rapido movimento e dispiegamento delle truppe.

Tra i risultati più notevoli di questo periodo ricordiamo la Carta Topografica degli Stati di Terra Ferma del Regno di Sardegna (nonostante fosse il cuore formale dello stato fu tralasciata la mappatura dell’isola sarda) in scala 1:50000, la Carta del Regno di Napoli in scale 1:80000, lasciata incompiuta per la caduta del regno. Una nota di rilievo particolare riguarda l’Istituto geografico austriaco, che oltre ai territori direttamente controllati si prese la briga di mappare anche i Ducati padani, la Toscana e lo Stato Pontificio nell’insolita scala 1:86400.

Da qui nascono gli uffici topografici degli Stati italiani post-unitari: l’Ufficio topografico estense (Ducato di Modena, 1815), l’Ufficio topografico-militare del Granducato di Toscana (1828), l’Imperiale e reale istituto geografico militare austriaco (che eredità il materiale lasciato dal Regno d’Italia napoleonico), l’Opificio topografico del Regno delle due Sicilie (1817), ed infine l’Ufficio topografico del Regno di Sardegna, parte del Corpo di Stato Maggiore Generale sabaudo. Quest’ultimo è il diretto antenato dell’odierno Istituto Geografico Militare, e nel 1865 diverrà l’erede di tutti gli enti anzidetti.

Nella nostra biblioteca è conservata la Gran carta corografica itineraria e statistica del Regno Lombardo-Veneto del 1859 alla scala 1:72800, multiplo della scala abitualmente utilizzata, scelta forse vista l’estensione del territorio da rappresentare. La coloritura a mano, pratica riscontrata in molte carte della seconda metà dell’ottocento, era spesso opera dello stesso tipografo che rendeva, con colori e ombreggiature i rilievi. Nell’immagine a corredo si nota anche un intervento di coloritura a pastello con legenda anch’essa manoscritta.

*Gran carta corografica itineraria e statistica del Regno Lombardo-Veneto / compilata da Alessandro Maridati ed incisa da Pezze, Allodi e Bezzera. – Scala: [1:172800 ca.]. – [Milano : Ferdinando Artaria e figlio], 1859. –
1 c. in 57 fogli + 2 quadri d’unione

Compiuta l’Unità, l’Ufficio topografico del regno sardo si trova davanti al compito di unire questo pot-pourri di carte di epoche e scale differenti in un’unica rappresentazione. Mentre è intento a questo compito cambia più volte di nome: Ufficio tecnico del Corpo di Stato Maggiore nel 1861, Istituto topografico militare nel 1873 e finalmente Istituto Geografico Militare nel 1882 (IGM).

Nel 1875 dopo un travagliato dibattito si giunse all’adozione delle isoipse nella cartografia italiana, ed iniziarono i lavori per la stesura della Carta topografica in scala 1:25000. I lavori per la stesura di questa carta furono lunghissimi; si scelse di privilegiare i territori più importanti dal punto di vista militare, cosa che favorì i territori di confine del Settentrione, lasciando indietro quelli meridionali, ritenuti militarmente meno importanti. Nell’età moderna generalmente nella raffigurazione delle carte si prende come punto di partenza l’idea che il globo terrestre sia diviso in 60 fusi orari di 6° ciascuno, per evitare eccessive distorsioni del territorio; l’Italia dal 1940 scelse invece una particolare proiezione denominata Gauss-Boaga che prevedeva l’esistenza di due fusi (corrispondenti ai fusi 32-33 di quello internazionale), battezzati Fuso Ovest, Fuso Est. Questo comportò la creazione della Carta topografica d’Italia denominata serie 25 v tuttora in uso, che se a partire dal 1977 l’IGM decise di abbandonare questa peculiarità italiana per conformarsi pienamente alle regole internazionali.

Articolo a cura di Ivan Costanza, Biblioteca di Scienze della Terra “A. Desio” contatti: ivan.costanza@unimi.it

Leonardo Rombai “La cartografia di livello prima e dopo l’Unità” tratta da Geotema, v. 58.

Edoardo Boria “Storia della cartografia in Italia dall’Unità ad oggi: tra scienza, società e progetti di potere”, Novara, Utet, 2020.

Enciclopedia Treccani: voci Giovanni Boaga, Carl Friedrich Gauss, IGM, Mercatore.

Cartografia online della nostra Biblioteca

In questo periodo di emergenza, dove non è possibile avere accesso al materiale cartaceo presente nelle biblioteche, ancor più importanza riveste, per studenti ma non solo, la presenza di risorse digitali liberamente accessibili.

Da alcuni anni la nostra Biblioteca ha iniziato un progetto di catalogazione del suo ricco patrimonio cartografico (oltre 6000 documenti, fra carte geologiche, geografiche e topografiche) progetto che ha preso il via con la catalogazione della Carta geologica d’Italia 1:100.000 costituita da 277 fogli realizzati tra il 1877 e il 1976 che coprono tutto il territorio nazionale, per poi passare alle Carte del Progetto CARG e alle carte regionali di varie tipologie.

Più recentemente è iniziato un progetto di digitalizzazione di quel materiale, non coperto da Copyright, e che non era già disponibile in formato digitale in rete. Attualmente nel nostro OPAC un numero ristretto di carte dispone dell’oggetto digitale ma condividiamo volentieri un elenco di quanto fatto fino a questo momento per facilitarne il suo reperimento.

Elenco cartografia con oggetto digitale: https://geobiblog.files.wordpress.com/2020/03/cartografia__digitale-1.pdf

*Carta geologica dell’Alta Brianza / H. Becker. – Scala 1:86 400
Milano : Ditta editrice Artaria di Ferd. Sacchi e Figli, [1894]
1 carta : color. ; 37 x 43 cm
Copertina sul dorso della carta. Data di pubblicazione da: Pellati N., Contribuzione alla storia della cartografia geologica in Italia. In: Atti Congr. int. sc. stor., vol. 10. Roma : Tip. R. Accademia dei Lincei, 1904, p. 131-163.

Dal nostro OPAC https://opac.unimi.it/SebinaOpac/.do selezionare CARTOGRAFIA quindi immettere i parametri di ricerca nella stringa e selezionare la nostra biblioteca tra le Biblioteche di Scienze e Tecnologie.

Nei prossimi giorni vi offriremo una rassegna dei siti dove possibile reperire cartografia geologica, mappe, carte tecniche regionali, foto aeree, immagini da satellite, cartografia 3D etc. (la quasi totalità accessibile gratuitamente).

Bollettini ultime acquisizioni della Biblioteca

Ultime acquisizioni della Biblioteca

Segnaliamo titoli e collocazioni delle pubblicazioni catalogate dalla Biblioteca nel periodo da luglio a settembre 2018.

Sono stati creati elenchi distinti per:

  • monografie (libri di argomento specialistico finalizzati soprattutto alle attività di ricerca scientifica, pervenuti per acquisto, dono o scambio, o recentemente catalogati pur facendo parte da tempo delle nostre collezioni);
  • pubblicazioni appartenenti alle collezioni miscellanee di Mineralogia (brevi saggi di argomento specialistico facenti parte di raccolte formatesi nel corso degli anni presso il Punto di servizio di Mineralogia e attualmente in corso di catalogazione);
  • cartografia (carte geologiche, geografiche etc. di recente acquisizione, o possedute da tempo ma solo recentemente catalogate).

Per ogni titolo elencato vengono riportati i numeri di inventario (preceduti dalle rispettive serie inventariali) e, di seguito, le collocazioni delle copie acquisite.

Monografie

Cartografia

Miscellanea

Territori : il portale italiano dei catasti e della cartografia storica

Territori è uno dei sottoportali tematici del SAN, ed è dedicato ad una tipologia documentaria, quella cartografica e catastale, conservata in gran numero nei nostri Archivi di Stato e non solo.

Questa documentazione è stata fra le prime, fin dagli anni ’90, ad essere sottoposta a processi via via sempre più sofisticati di riproduzione digitale, con lo scopo primario di preservarne la conservazione nel lungo periodo a fronte dell’intensificarsi delle richieste di accesso da parte di un pubblico variegato. Nel tempo, diversi istituti detentori hanno sviluppato progetti fra loro diversi per approccio archivistico, livello descrittivo, strumentazione utilizzata.
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Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha deciso di mettere a disposizione uno strumento unitario che consenta di accedere via web, contemporaneamente, alla documentazione catastale e cartografica conservata negli Archivi di Stato di Genova, Milano, Trieste e Venezia, ma garantendo, in prospettiva, la possibilità di pubblicare e ricercare, a partire da un unico punto di accesso, anche quelle conservate presso tutti gli altri Archivi di Stato.

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http://www.territori.san.beniculturali.it/web/guest/home

Catalogazione cartografia: la Carta geologica d’Italia 1:100.000

Non essendo mai stato il ricco patrimonio cartografico della Biblioteca (circa 6000 documenti, fra carte geologiche, geografiche e topografiche) sottoposto a un sistematico e formale processo di catalogazione su supporto cartaceo o elettronico in base a standard riconosciuti si è deciso di  procedere al trattamento catalografico di questa tipologia di materiale documentale attraverso il suo inserimento nel programma già in uso da parte della Biblioteca come sistema integrato di gestione dei servizi.

Ciò porterà a una completa visibilità della dotazione bibliografica della Biblioteca, con la possibilità per l’utenza di individuare attraverso l’OPAC d’Ateneo quali carte la Biblioteca possiede.

Il progetto, in corso da qualche mese, ha preso il via con la catalogazione della Carta geologica d’Italia 1:100.000 costituita da 277 fogli realizzati tra il 1877 e il 1976  che coprono tutto il territorio nazionale.

Per scoprire le carte fin’ora catalogate cercate nel nostro Catalogo collettivo d’Ateneo:  http://opac.unimi.it/SebinaOpac/Opac?sysb=

Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi all’Ufficio prestiti della Biblioteca.

Sommo Lago

La Stazione Valchiavenna per lo Studio dell’Ambiente Alpino – Dipartimento di Scienze della Terra – Università degli Studi di Milano e la Comunità Montana della Valchiavenna in collaborazione con Archivio di Stato Sondrio presentano:

 

SOMMO LAGO Riproduzioni di mappe catastali e documenti dell’Archivio di Stato di Sondrio relative a Pian di Spagna e Lago di Mezzola Parco Paradiso – Ca’ Rossa – via M.Quadrio – Chiavenna (SO)

Apertura: dal 26/10/2011 al 30/11/2011 da martedì a sabato dalle h.14 alle 16.30 Domenica dalle h.10 alle 11.30 e dalle 14 alle 16.30

Carta geologica alla scala 1:50000

L’ISPRA sta realizzando, in proprio e attraverso appositi atti contrattuali stipulati con regioni, province autonome, università e istituti di ricerca, il progetto di cartografia geologica alla scala 1:50.000 (Progetto CARG), la cui finalità è la realizzazione dei 652 fogli geologici e geotematici alla scala 1:50.000 per  la copertura dell’intero territorio nazionale. I fogli geologici attivati nell’ambito del Progetto CARG sono 255.

In una sezione periodicamente aggiornata sono visualizzabili in formato flash i fogli geologici stampati, quelli in corso di realizzazione e quelli in allestimento per la stampa. Questi ultimi potranno subire modifiche, sia dal punto di vista del contenuto scientifico che cartografico-editoriale, fino alla stampa finale.

Cartografia Geologica d’Italia alla scala 1:50.000 (Servizio Geologico d’Italia e Progetto CARG)

La Biblioteca di Scienze della Terra “A. Desio” possiede  numerose carte del progetto CARG la cui acquisizione è continua e permanente.

Cartografia online: Sistema applicativo dedicato Cart@net-IFFI

La cartografia tematica del Progetto IFFI è consultabile online tramite il Sistema applicativo dedicato Cart@net-IFFI o i Servizi WMS, realizzati in collaborazione con Planetek Italia. 
Attraverso la mappa d’Italia cliccabile, divisa per Regioni/Province Autonome, si accede all’applicazione WebGIS Cart@net-IFFI. Con una navigazione semplice e intuitiva, l’utente puo’ visualizzare le frane (Progetto IFFI), l’urbanizzato (Progetto Corine Land Cover 2000), il tracciato stradale e ferroviario, i fiumi, il modello digitale del terreno ombreggiato (DEM 20x20m), le immagini da satellite (Landsat), la Carta topografica d’Italia IGM 1:25.000, le Ortofoto a Colori (utenti SINAnet). Puo’ inoltre effettuare ricerche geografiche per comune o localita’, interrogare la banca dati acquisendo informazioni sulle frane e visualizzare le foto, i documenti e i filmati dei dissesti franosi piu’ significativi.
Gli archivi vettoriali sono forniti attraverso servizi ArcGIS Server (ESRI), integrati, per la componente cartografica raster, con servizi Image Web Server (ERMapper) in formato ECW (Enhanced Compressed Wavelet).
Il database alfanumerico è gestito da SQL Server (Microsoft), mentre i dati cartografici di base sono gestiti da ArcSDE connesso ad un Geodatabase (Oracle). La consultazione e la ricerca delle informazioni sia cartografiche che alfanumeriche avviene tramite i protocolli di interscambio ECWP (Enhanced Compressed Wavelet Protocol) ed http.

Maggiori informazioni e demo dell’applicazione su: http://193.206.192.244/cartanetiffi/cartografia.asp

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