Annals of geophysics completamente OA

Annals of Geophysics, rivista scientifica internazionale ad accesso aperto edita dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) mette liberamente a disposizione della comunità scientifica tutti i fascicoli pubblicati, a partire dal 1948: a oggi più di 200 fascicoli, più di 2.500 articoli complessivi.

L’operazione ha previsto la digitalizzazione di tutte le annate pregresse della rivista, compreso il riconoscimento dei caratteri dei testi attraverso un OCR e l’attribuzione di un DOI a tutti gli articoli, rendendoli disponibili pubblicati sotto una licenza Creative Commons “Attribuzione” (CC-BY).

Il sito della rivista è in linea alla URL http://www.annalsofgeophysics.eu/index.php/annals

Royal Society, l’archivio scientifico diventa open access

“Nullius in verba” , non accettare nulla sulla parola ma verificare tutto attraverso i fatti, i dati, le prove. Con un motto ufficiale così, nell’era dell’open access, la Royal Society di Londra, una delle più importanti accademie scientifiche del mondo, non poteva mantenere a lungo i suoi archivi ancorati al vecchio sistema del Pay per view (pagare per vedere). Nei giorni scorsi l’annuncio ufficiale : uno dei più importanti archivi custoditi dalla prestigiosa fondazione, oltre 60mila articoli scientifici pubblicati tra il 1665 e il 2011, è diventato gratuito e scaricabile da chiunque attraverso un sistema completamente informatizzato e consultabile online. Si potranno cercare gli articoli attraverso parole chiavi, autori o estratti dei testi pubblicati sulla rivista scientifica ufficiale, la “Philosophical Transections” che ha iniziato le sue pubblicazioni cinque anni dopo la fondazione dell’accademia (28 novembre 1660) ad opera di alcuni tra i più importanti scienziati dell’epoca, uniti dal comune intento di diffondere e mettere a disposizione dell’umanità il sapere scientifico fin li acquisito.

Nel prezioso scrigno virtuale si celano veri e propri capolavori come il primo saggio scientifico pubblicato da Isaac Newton,che fu

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BASE

BASE (Bielefeld Academic Search Engine) è il motore di ricerca multidisciplinare di risorse OA, creato dalla Biblioteca dell’Università di Bielefeld. E’ uno dei più ampi e comprensivi motori di ricerca, e include circa 25 milioni di documenti raccolti da oltre 1500 fonti.

In questi giorni è in fase di test una nuova versione del motore di ricerca, sviluppata con Lucene/Solr (invece che con FAST/Microsoft), e con interfaccia VuFind: http://baselab.ub.uni-bielefeld.de/?l=en

Al momento non è ancora stata sviluppata la ricerca multilingue, in fase di implementazione. Sono invece disponibili funzionalità aggiuntive come la possibilità di inviare i risultati delle ricerche via email e di abbonarsi ai feed RSS.

DOAJ cambia aspetto ma non i contenuti

 

DOAJ, la Directory of Open Access Journals che raccoglie riviste accademiche e scientifiche ad accesso libero, full text, soggette a peer-review, multilingue e multisoggetto, ha rilasciato oggi la nuova versione dell’interfaccia del sito web.

http://www.doaj.org/doaj?func=subject&cpid=78&uiLanguage=en

Ad oggi DOAJ conta 6312 riviste Continua a leggere

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