BANDO, DA ESPLETARSI CON PROCEDURA D’URGENZA, PER L’ATTIVAZIONE DI N. 1 COLLABORAZIONE DI STUDENTI, DA SVOLGERSI PRESSO LA BIBLIOTECA DI SCIENZE DELLA TERRA “A. DESIO”, A INTEGRAZIONE DEL BANDO N. 31/2019 DEL 19/11/2018

La Biblioteca ha indetto un bando d’urgenza per collaborazione studentesca

dal 07/10/2019 al 16/12/2019, dalle ore 13:30 alle ore 16:30.

Avete tempo FINO ALLA MEZZANOTTE DI OGGI per ISCRIVERVI ALL’ALBO.

INFO NEL BANDO:

LA RICERCA SUL TETTO DEL MONDO: DAI DIARI DI VIAGGIO DEL 1952 E 1953 DI #ARDITODESIO ALLE RICERCHE ATTUALI IN #KARAKORUM


La recente pubblicazione dei “Diari di viaggio” scritti da Ardito Desio in occasione delle spedizioni in Karakorum, India e Pakistan nel 1952 e 1953 è lo spunto per illustrare come quelle ricerche pionieristiche si siano sviluppate nel corso del tempo fino agli studi attuali sui ghiacciai. Il workshop prevede anche la possibilità di una visita in realtà virtuale sul Ghacciaio dei Forni.😎 Seguirà aperitivo scientifico 🍹🥂

Vetrine bibliografiche

“ESPLORANDO IL SAHARA LIBICO” è la nuova mostra che la Biblioteca ha allestito per valorizzare il suo ricco patrimonio bibliografico. E’ un viaggio attraverso il #Sahara libico dall’occupazione italiana della #Libia nel 1912 fino alle esplorazioni geologiche di #ArditoDesio tra il 1926 e il 1940 e a quelle più recenti, con una particolare attenzione al paesaggio del Sahara e alla sua evoluzione climatica. Una parte dell’esposizione è dedicata all’#acqua “oro del deserto” e a come la sua disponibilità variò nel corso del tardo #Neolitico, quando il Sahara si trasformò lentamente da una savana umida al territorio arido che è adesso. Di questo processo sono testimonianza gli antichi graffiti e pitture rupestri e le alterne fortune del popolo dei #Garamanti, che abitò in epoca classica la regione del #Fezzan. I fossili rinvenuti da Ardito Desio nel corso delle sue spedizioni testimoniano l’esistenza di una fauna tipica della savana che visse 8-6 milioni di anni fa in un ambiente rigoglioso solcato da fiumi e la presenza di animali marini dove ora si trovano le dune.
Uno spaccato della mostra è dedicato alla colonizzazione greca della Cirenaica e all’affermazione e al declino della città di Cirene; è lo spunto per una breve riflessione sul sovrasfruttamento delle risorse naturali con la storia della pianta del Silfio, che a causa delle sue presunte proprietà terapeutiche fu raccolta fino all’estinzione.
I paesaggi desertici e le loro forme di alterazione e erosione sono documentati anche dagli scatti originali del Prof. Andrea Zerboni e della Dott.ssa Maria Emilia Peroschi e da una carta manoscritta di Ardito Desio della geologia della Libia.

cof

La mostra è stata allestita con la collaborazione del Dipartimento di Scienze della Terra per la consulenza scientifica e i reperti esposti.

Nelle prossime settimane passeremo in rassegna le tematiche affrontate nella mostra con dettagli e approfondimenti. #staytuned

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